Il discorso poetico di Antonella Zagaroli si snoda su una serie
di immagini di forte pregnanza visiva e sonora, spezzando i modi tradizionali della
sintassi per costruirsi un efficacissimo strumento di riflessione, di denuncia,
di accoglienza e di polemica  (Giorgio Patrizi)

Biobibliografia                   

Antonella Zagaroli, poetessa e scrittrice romana è nata nel 1955, da diversi anni si è trasferita dalla città nella campagna, ora toscana, alla ricerca di un ambiente capace di ospitare al meglio la continua riflessione filosofico-sociale espressa nel suo lavoro poetico.

Figlia di un macchinista socialista e di una madre casalinga di origine contadina, negli anni ‘60 e ‘70 vive col padre le lotte operaie e le successive conquiste dei ceti piccolo e medio. Nel 1978 si laurea con lode in Letterature straniere alla Sapienza di Roma con una tesi strutturalista su Absalom Absalom! di W.Faulkner e subito comincia a collaborare con l’università e nelle scuole superiori come precaria. Coniuga l’attività di insegnante e traduttrice con la partecipazione politica per poi abbandonarla dopo qualche anno. Collabora con la Rai e circa a metà degli anni ‘80 entra alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi suo luogo di lavoro più che trentennale in cui ricopre soprattutto incarichi di informazione, stampa e politiche sociali. Alla fine degli anni ‘80, dopo una malattia, decide di ampliare l’ambito degli studi e si specializza in Counseling psicologico (Italia 1994) e Poetry Therapy (U.S.A. 1996).

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La mia poesia ha sempre un interlocutore immaginario singolare o plurale, è la poesia stessa che interrogo continuamente nel rapporto con ciò che avviene
Antonella Zagaroli

Le Poesie

da Vis

Se per caso ti trovassi a guardare la finestra
sul cipresso
immagina il movimento intorno al cuore immagina la luna dentro le articolazioni il
corso dei secoli nella tua rotula
Ferma l’occhio

Finale di torneo

S’immerge nel fango il sole illuminato dalla paura
crolla fra i già cadaveri-compagni di scuola un adolescente scuro d’occhi
Il pallone sulla gamba stoppata fino ai tendini: “Un fallo evidente. Chi lo punisce?”
Folgori stuprano il respiro della corsa
nomi inghiottiti dal fragore nell’ultima partita di calcetto



da Serrata a Ventaglio

Seduta in galleria

Una penna seguo maldestra perché non so dipingere,
nella miriade che mi disperde si distillano i decibel

Aspetto non so cosa.
Con questo tratto che annota sconosciuti
dagli atteggiamenti ritraggo sillabe

Ascolto lungamente l’orecchio indebolito
dai frammenti scomposti;


da Istallazioni Poetiche (Pienza 2012)

Al di là d’ogni luce

Siamo e non sono

Siamo multipli e nomi

Pensieri multipli

Limiti multipli

Moltiplichiamo e ci moltiplichiamo ...


da Quadernetto Dalìt

Primi sguardi

Dita frastagliate da riso spezie fuoco ansimano in direzione della bocca,

con gli occhi incollati alla goffa intrusione i figli della madre antica sorridono a chi crede di sapere,

fioriscono intorno a capanne con foglie secche. Fra fango e asfalto

bandiere rosse sull’imbiancata civiltà


I Libri

Mindskin

Poesia

Chelsea Editions, New York 2011


Venere Minima

Romanzo in versi

Rupe Mutevole, Bedonia 2009

Come Filigrana Scomposta

Racconto d'amore, tango

Rupe Mutevole, Bedonia 2008


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Contatti

  Antonella Zagaroli -   Via Dante Alighieri, 101 - San Quirico d'Orcia 53027 (SI)

zantonella@hotmail.com - antonella.zagaroli@gmail.com
+39 338 4670931
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